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L'incredibile storia dello scopritore dell’acido ialuronico - Marta Moretti, R&D Specialist

30/09/2020

Mi ha sempre affascinata la storia di alcune molecole. Come, a volte in modo casuale, i ricercatori trovano la chiave di nuove sostanze chimiche. Nel caso dell’acido ialuronico, siamo davanti a un romanzo, quello di Karl Meyer, nato in Germania, vicino a Colonia nel 1899. Figlio di una famiglia ebrea che abitava in campagna, frequenta il liceo classico e nel ‘17 viene mandato in guerra: era poco più di un adolescente, un altro ragazzo del ’99, che fortunatamente sopravvive ai massacri.
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Quando la guerra finisce, Meyer decide di studiare medicina e poi segue dei corsi di chimica a Berlino. Lì la sua vita cambia, s’innamora completamente di questa materia che lo lancia nel mondo accademico con una tesi sulla formazione dell’acido lattico nei muscoli.
I posti in Università, però, non erano molti e Meyer, pur molto bravo, si trova senza cattedra.

Per arrivare a scoprire l’acido ialuronico ci vuole ancora del tempo e un salto importante. È quello che fa sbarcando in America, negli anni ’30, in piena crisi, per lavorare come ricercatore in California, nell’Università di Berkeley. Una borsa di studio per due anni e poi si vedrà.
Alla fine del biennio, non vuole tornare in Germania e trova un “posticino” all'Università della Columbia, nel Dipartimento di Oftalmologia, dove finalmente, nel 1934, pubblica il primo lavoro di ricerca su una nuova sostanza  che individua nel tessuto del vitreo dei bovini e che chiama "acido ialuronico". 

A questo uomo tenace e visionario e a tutti quelli che hanno proseguito i suoi studi, tutta la medicina deve una sostanza che aiuta decisamente a migliorare la plasticità dei tessuti su tutti i livelli: in oftalmologia, in ortopedia, in chirurgia, in urologia e anche in … medicina estetica.

Qui i filler di acido ialuronico riescono a colmare e riempire plasticamente le zone svuotate o ad alzare i tessuti interessati da rughe. Ma c’è chi ha anche studiato come attivare e conservare il capitale di acido ialuronico proprio, che è il miglior acido ialuronico in assoluto! Questa è un’altra storia. Alla prossima puntata!


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Per saperne di più chiedi una consulenza personalizzata scrivendo a info@perlapelle.it

Autore: Marta Moretti - R&D Specialist​​​​​​
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