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Peeling domestico o peeling domiciliare? Intervista a F. Callegari

24/09/2020

“La confusione tra peeling professionale e peeling cosmetico inganna le consumatrici e le aziende che producono cosmetici hanno il compito di fare chiarezza”.

Il tono di Fabio Callegari, Technical Trainer, è fermo: “La pubblicità di alcune marche cosmetiche potrebbe indurre a far pensare che a casa si ottengono gli stessi risultati che in ambulatorio e questo irrita la classe medica che spesso rivede in ambulatorio i danni di peeling “fai da te”.
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Allora, la differenza dove sta?
Quello che si fa in ambulatorio è un atto medico che richiede competenze specifiche. Una diagnosi certa, la scelta della molecola e i tempi di applicazione, sono come la posologia per un farmaco. Un peeling professionale va fatto attentamente, osservando la risposta della pelle mentre si applica e in tempo reale perché gli acidi che usiamo possono essere molto invasivi e vanno gestiti in modo oculato. È un intervento a tutti gli effetti. Una percentuale sbagliata o un tempo eccessivo possono creare problemi fino all’ustione. Questo lo devono sapere soprattutto le adolescenti che comprano in internet acidi professionali e fanno esperimenti di cui pagano le conseguenze.

Il peeling domiciliare allora che senso ha?
Il peeling domiciliare è un alleato di tutti i trattamenti. Gli esfolianti ad uso domiciliare servono a preparare la pelle nel caso si pianifichi un peeling ambulatoriale, che può arrivare al derma. Quella leggera, ma continua esfoliazione dello strato corneo fa sì che poi il peeling professionale risulti più efficace, anche nel mantenimento successivo.

Quale risposta ci possiamo aspettare?
Sono un sostenitore dell’esfoliazione progressiva e modulata dei diversi acidi. Una pelle allenata nel suo ricambio cellulare si vede immediatamente: è luminosa, chiara, uniforme. Ma anche più turgida, perché alcuni acidi non solo levano le cosiddette “cellule morte”, ma stimolano in modo evidente l’azione dei fibroblasti che producono collagene; quindi la pelle risulta più tonica e compatta, con una buona elasticità. L’associazione tra glicolico e lattobionico è tra le più vincenti, ma anche l’acido mandelico funziona bene, soprattutto nelle pelli miste.

Quindi acidi tutto l’anno?
A concentrazioni sicure e con una buona protezione UV, che va utilizzata a prescindere TUTTO L’ANNO, gli esfolianti sono una carta vincente. Uno strato corneo meno spesso permette agli altri principi attivi di penetrare più facilmente, quindi, il risultato anti-aging è più veloce e duraturo.

Ultimo consiglio?
È fondamentale educare le persone a non giocare con la pelle, ma ad osservarla e rispettarla, prendendosi cura con regolarità. No a iniziative aggressive che durano un week-end, ma una buona e continua cura per 365 giorni

Per saperne di più chiedi una consulenza personalizzata scrivendo a info@perlapelle.it
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​​​​​​​Autore: Fabio Callegari, Technical Trainer
 


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